Oct 11, 2026 · 20 min · 8 segments
Volkswagen ha avviato un richiamo ufficiale per oltre ventiduemila veicoli ID.4 prodotti tra il 2023 e il 2025 a causa di un grave rischio di incendio legato al surriscaldamento delle batterie…
C'è questo problema di propagazione termica che si innesca quando lo stato di carica, il SOC, supera la soglia dell'80%.
E questo succede in combinazione con dei, ehm, non meglio precisati profili di ricarica
Che è una definizione comodamente vaga, diciamo
Molto vaga.
E la mia prima reazione, eh, leggendo questa cosa è stata di pura frustrazione.
Voglio dire, io sono convinta che i veicoli moderni siano praticamente dei data center su ruote, no?
Assolutamente, hanno sensori ovunque
Eh, c'è il Battery Management System, il BMS, che monitora tensione, temperatura, resistenza di ogni singola cella.
Come è fisicamente possibile che non riescano semplicemente a scaricare un log e dire: "Ecco, abbiamo trovato il problema, è la cella 42 nel modulo 3"?
È una domanda validissima.
Il problema, ehm, il problema è che si tende a ragionare come se la batteria fosse, non so, una scheda madre di un computer
Cioè dove c'è un componente guasto, ti dà il codice di errore e si spegne in sicurezza
Esatto.
Ma in un pacco batteria per autotrazione non funziona così.
Un guasto a livello di singola cella che innesca una propagazione termica, purtroppo, non lascia un bel file di testo da analizzare con calma il giorno dopo
Lascia solo cenere, immagino
Letteralmente.
Quando si verifica un corto circuito interno, la temperatura della cella, ehm, passa da magari 30 gradi a oltre 600 gradi in una frazione di secondo
Wow, 600 gradi istantanei?
Sì, è un evento violento.
L'elettrolita liquido inizia a bollire.
I gas infiammabili fuoriescono, si incendiano e il calore passa immediatamente alle celle vicine.
Le prove forensi bruciano insieme al difetto
Chiaro, quindi dopo l'incendio non c'è più nulla da analizzare.
C'è questo problema di propagazione termica che si innesca quando lo stato di carica, il SOC, supera la soglia dell'80%.
E questo succede in combinazione con dei, ehm, non meglio precisati profili di ricarica
Che è una definizione comodamente vaga, diciamo
Molto vaga.
E la mia prima reazione, eh, leggendo questa cosa è stata di pura frustrazione.
Voglio dire, io sono convinta che i veicoli moderni siano praticamente dei data center su ruote, no?
Assolutamente, hanno sensori ovunque
Eh, c'è il Battery Management System, il BMS, che monitora tensione, temperatura, resistenza di ogni singola cella.
Come è fisicamente possibile che non riescano semplicemente a scaricare un log e dire: "Ecco, abbiamo trovato il problema, è la cella 42 nel modulo 3"?
È una domanda validissima.
Il problema, ehm, il problema è che si tende a ragionare come se la batteria fosse, non so, una scheda madre di un computer
Cioè dove c'è un componente guasto, ti dà il codice di errore e si spegne in sicurezza
Esatto.
Ma in un pacco batteria per autotrazione non funziona così.
Un guasto a livello di singola cella che innesca una propagazione termica, purtroppo, non lascia un bel file di testo da analizzare con calma il giorno dopo
Lascia solo cenere, immagino
Letteralmente.
Quando si verifica un corto circuito interno, la temperatura della cella, ehm, passa da magari 30 gradi a oltre 600 gradi in una frazione di secondo
Wow, 600 gradi istantanei?
Sì, è un evento violento.
L'elettrolita liquido inizia a bollire.
I gas infiammabili fuoriescono, si incendiano e il calore passa immediatamente alle celle vicine.
Le prove forensi bruciano insieme al difetto
Chiaro, quindi dopo l'incendio non c'è più nulla da analizzare.
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