May 25, 2026 · 1 hr 23 min · 12 segments
Ospite speciale è Fabio Pisacane, giovane allenatore protagonista di un’ottima stagione a Cagliari, che ad Unplugged racconta il suo calcio fatto di relazioni. All’indomani della vittoria in casa del…
Fabio PisacaneGuest
Cesare NataliGuest
Gianluca Di MarzioHost
Stefano BorghiHost
Lisa OffsideHost
Marco BorrielloGuestHost / ModeratorHostHost / ModeratorHost
Ce n'erano sei, se non sbaglio, nel, nel primo-- nell'11 iniziale, poi ne sono entrati altri tre.

Cioè avere nove italiani ieri che hanno giocato in un, in un momento di grande crisi del calcio italiano, questa è la grande bellezza, eh?

Guarda, eh, io ho usato il forse perché ho cercato sempre di essere autentico con loro, eh, dal primo giorno.

Eh, perché poi penso cheee da soli, eh, non si costruisce nulla, eh, ma in ogni ambito.


Eh, ieri entra a San Siro e il giorno prima giocava un play out a Napoli cento minuti con la Primavera.

Per cui fa capire anche il lavoro, no? Open space che c'è stato all'interno de-del nostro club e questa sinergia tra primavera e prima squadra, perché, eh, va dato atto e merito a chi in questi anni ha portato gli Hobert e i Lu-vumbo, anche se è andato via, eeeh, i Trepi, i Mendy, eh, che comunque ti hanno permesso in un momento di grandissima tempesta di, di pescare da sotto e, e, e, e di mettere in mostra un prodotto che poi ha bisogno di, di essere esposto.

Perché questi prodotti se non li esponiamo, eeeh, poi fanno fatica ad emergere.

Eh, se ce li abbiamo lì sotto e non li mettiamo dentro, eh, poi, eh, i mesi passano, eh, e poi le strade cambiano, no, per questi ragazzi.

Per cui, eh, noi siamo stati bravi e abili in questo, ma ripeto è, è un merito condiviso, eh, e che mi piace oggi, eeeh, rimarcare perché c'è un grande lavoro dietro.


Sì, sì, è stato lui perché pensa che io, adesso lo possiamo raccontare, anche tanto segreti non ce ne sono.


Siccome col presidente, anche, eh, quando sono andato via comunque sono rimasto in ottimi rapporti, eeeh, mi ricordo che una sera di, di-di-di maggio, una sera di maggio, eh, ci scriviamo, eeeh, per bere un caffè insieme, no? Eh, allora a me mi è venuto spontaneo, eh, siccome abbiamo sempre avuto un di-- un rapporto molto diretto e trasparente: "Presi, ma lei in quale veste mi vede?" "Ma guarda Fabio, per me devi fare l'allenatore." Così.

Siccome io comunque immaginavo di rimanere nel calcio, però chi mi conosce e mi ha vissuto da calciatore sa che ho avuto sempre una passione verso la direzione sportiva.

Cioèèè tu pensa che a me ne-nello spogliatoio da calciatore mi chiamavano Wikipedia.

[risate] Perché qualsiasi cosa volevano sapere, eeeh-Io sapevo tutto, cioè ma veramente da, dal giocatore di, di Serie D a quellooo della-
Quindi tu ti vedevi direttore sportivo in quel momento lì.

Sì, sì, sì io-- poi quando il presidente mi fece questa riflessione comunque l'ho sempre visto come una persona, eeeh, lungimirante, no? Perché anche com-comunque se tu guardi la sua storia, eeeh, giovanissimo diventa il presidente del Cagliari a 38 anni, non ci diventi per caso a 38 anni il presidente del Cagliari, devi avere qualcosa, no, eeeh, di diverso dagli altri.

Ehm, siccome lo stimo, eeeh, e comunque quando mi dice le cose so che in tantissime situazioni, eeeh, me le dice, eh, per il mio bene, no, anche quelle negative ovviamente.

Eeeh allora, eh, ci ho riflettuto, ci ho riflettuto e mi ha acceso sicuramente una lampadina.

Siccome poi non era il solo, perché anche Maran mi diceva che io, eh, dovevo fare l'allenatore, anche Rastelli mi diceva che io dovevo fare l'allenatore.

Ce n'erano sei, se non sbaglio, nel, nel primo-- nell'11 iniziale, poi ne sono entrati altri tre.

Cioè avere nove italiani ieri che hanno giocato in un, in un momento di grande crisi del calcio italiano, questa è la grande bellezza, eh?

Guarda, eh, io ho usato il forse perché ho cercato sempre di essere autentico con loro, eh, dal primo giorno.

Eh, perché poi penso cheee da soli, eh, non si costruisce nulla, eh, ma in ogni ambito.


Eh, ieri entra a San Siro e il giorno prima giocava un play out a Napoli cento minuti con la Primavera.

Per cui fa capire anche il lavoro, no? Open space che c'è stato all'interno de-del nostro club e questa sinergia tra primavera e prima squadra, perché, eh, va dato atto e merito a chi in questi anni ha portato gli Hobert e i Lu-vumbo, anche se è andato via, eeeh, i Trepi, i Mendy, eh, che comunque ti hanno permesso in un momento di grandissima tempesta di, di pescare da sotto e, e, e, e di mettere in mostra un prodotto che poi ha bisogno di, di essere esposto.

Perché questi prodotti se non li esponiamo, eeeh, poi fanno fatica ad emergere.

Eh, se ce li abbiamo lì sotto e non li mettiamo dentro, eh, poi, eh, i mesi passano, eh, e poi le strade cambiano, no, per questi ragazzi.

Per cui, eh, noi siamo stati bravi e abili in questo, ma ripeto è, è un merito condiviso, eh, e che mi piace oggi, eeeh, rimarcare perché c'è un grande lavoro dietro.


Sì, sì, è stato lui perché pensa che io, adesso lo possiamo raccontare, anche tanto segreti non ce ne sono.


Siccome col presidente, anche, eh, quando sono andato via comunque sono rimasto in ottimi rapporti, eeeh, mi ricordo che una sera di, di-di-di maggio, una sera di maggio, eh, ci scriviamo, eeeh, per bere un caffè insieme, no? Eh, allora a me mi è venuto spontaneo, eh, siccome abbiamo sempre avuto un di-- un rapporto molto diretto e trasparente: "Presi, ma lei in quale veste mi vede?" "Ma guarda Fabio, per me devi fare l'allenatore." Così.

Siccome io comunque immaginavo di rimanere nel calcio, però chi mi conosce e mi ha vissuto da calciatore sa che ho avuto sempre una passione verso la direzione sportiva.

Cioèèè tu pensa che a me ne-nello spogliatoio da calciatore mi chiamavano Wikipedia.

[risate] Perché qualsiasi cosa volevano sapere, eeeh-Io sapevo tutto, cioè ma veramente da, dal giocatore di, di Serie D a quellooo della-
Quindi tu ti vedevi direttore sportivo in quel momento lì.

Sì, sì, sì io-- poi quando il presidente mi fece questa riflessione comunque l'ho sempre visto come una persona, eeeh, lungimirante, no? Perché anche com-comunque se tu guardi la sua storia, eeeh, giovanissimo diventa il presidente del Cagliari a 38 anni, non ci diventi per caso a 38 anni il presidente del Cagliari, devi avere qualcosa, no, eeeh, di diverso dagli altri.

Ehm, siccome lo stimo, eeeh, e comunque quando mi dice le cose so che in tantissime situazioni, eeeh, me le dice, eh, per il mio bene, no, anche quelle negative ovviamente.

Eeeh allora, eh, ci ho riflettuto, ci ho riflettuto e mi ha acceso sicuramente una lampadina.

Siccome poi non era il solo, perché anche Maran mi diceva che io, eh, dovevo fare l'allenatore, anche Rastelli mi diceva che io dovevo fare l'allenatore.
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