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Renzo Piano

Renzo Piano

Senator of the Italian Republic

Oct 11, 2026

5:55
Alla base dell'arte ci sono sempre la ricerca e l'invenzione di un nuovo linguaggio.
5:59
linguaggio.Il linguaggio, certo.
6:02
Se tu scrivi un libro bellissimo, interessantissimo, anche molto intelligente, pieno di cose belle, ma il linguaggio è sbagliato.
6:10
Non ha, non ha dentro di sé i silenzi, le, i s-- le sospensioni, non ti commuove, non funziona.
6:22
E non basta, diciamo così che non basta.
6:25
E allora per questo la parola arte non è sbagliata, è giusta.
6:30
Però bisogna stare attenti che non nasca il malinteso che sia arte pura.

11 MINS LATER

17:14
Ce lo dice Renzo Piano, a cui, giustamente, lascio chiudere questo podcast.
4:50
Parlando di sconfinamenti avevi invitato una persona giusta che li interpretava benissimo, Carlin Petrini.
4:59
Carlin, Carlin, Carlin, Carlin, Carlin.
5:04
Ce l'ho sempre dentro Carlin.
5:06
Ma ti rendi conto cosa ha fatto? Ha fatto delle cose meravigliose.
5:09
Non è soltanto Slow Food, è anche quell'università incredibile.
5:14
E poi questo incontro, Madre Terra, fantastico.
5:18
E con lui si parlava di tutto, si scherzava tanto, sempre scherzi, sempre, dalla mattina alla sera.

12 MINS LATER

17:08
Che cos'è la cosa che ti è rimasta del progetto di Berna?
4:40
E qui ti chiedo: qual è l'intuizione su cui hai progettato a Istanbul, sul Bosforo?
4:47
[risata] È facile darti una risposta.
4:50
Basta andare a Istanbul.
4:53
Vai a Istanbul, città d'acqua.
4:56
È una città talmente complessa.
5:00
Pensa che Istanbul ha cambiato in duemila anni, più o meno ha cambiato tre volte il nome.
5:05
Si è chiamata Bisanzio, poi si è chiamata Costantinopoli e finalmente un secolo, un secolo e mezzo fa, si è chiamata Istanbul.

8 MINS LATER

13:10
Come mai hai invitato a parlare agli studenti Fabiola Gianotti?
4:43
Mai lasciarsi vincere dalla pigrizia, ma andare a conoscere di persona i posti in cui progetteranno i loro lavori.
4:51
I luoghi sono importanti.
4:52
Prima che voi ve ne andiate a giugno, se no vi boccio tutti, io voglio fare un contratto con voi, che non farete mai un lavoro senza andare sul posto.
5:03
Sul posto conosci gente, insomma, sconfini, sconfini dal limite, così, dal giro, di uscire fuori, di metterti a rischio.
5:14
Il nostro è un mestiere in cui non si fa mai la stessa cosa, perché ogni volta sei di fronte a una realtà diversa.
5:22
Un'altra volta una storia divertente, perché è divertente perché ero in Giappone e incominciamo a lavorare sull'aeroporto di Osaka, nella baia di Osaka.
5:33
Bene, non c'era niente, assolutamente niente.
7:59
Per questo ha pensato a una collina alta appena 30 metri, ma sufficienti per superare le case, che avesse una pendenza dolce, quasi impercettibile, per non rovinare il paesaggio.
4:31
Possono partire anche da molto lontano, da pensieri che prima di prendere forma sembrano sbagliati.
4:38
Normalmente è molto più giusto farlo quando si lavora in, in equipe perché si è tanti attorno al tavolo, no? E allora c'è sempre uno che dice: "Posso dire una stupidaggine?" E io subito: "Sì, certo, dilla".
4:55
E quella lì, c'è qualcosa.
4:58
E allora attorno al tavolo c'è sempre qualcuno, normalmente è una donna o una ragazza, che dice un'altra cosa dove c'è qualcosa in più.
5:08
E allora la pallina rimbalza su un altro che dice: "Ah, a pensarci bene potrebbe anch'essa è così", e cosà.
5:16
E gira, e gira, e poi torna a me, e poi torna indietro.
5:21
È così che vengono le idee, vedi? Le idee vengono-- al primo apparire un'idea, non sembra un'idea.

17 MINS LATER

22:20
Ascoltare è un'altra cosa.
Mario CalabresiNARRATOR
0:00
[musica jazz] Al Politecnico di Milano c'è un professore che chiede agli studenti di osservare i suoi lavori per trovarne gli errori.
0:09
Immancabilmente tornano con l'errore.
0:12
Ogni volta scoprono l'errore e io mi offro martirio, eh.
Mario CalabresiNARRATOR
0:47
Sono quelli che Renzo Piano chiama sconfinamenti, esplorazioni alla ricerca della bellezza, incursioni in mondi nuovi, nelle zone inesplorate dove nasce l'ispirazione.
0:57
Ma sì, bisogna sconfinare perché l'architettura è una sci-- troppo importante per restare chiusa in se stessa.

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