Oct 12, 2026 · 31 min · 10 segments
C’è un limite con cui, prima o poi, tutti dobbiamo fare i conti: la morte. Negli ultimi giorni della sua vita Francesco si riconcilia con il proprio corpo, sceglie come prepararsi alla fine e chiede…
Roberto PasoliniHost
Luna EspositoHost
Le fonti ci dicono un po' due cose riguardo all'esperienza che Francesco matura nei confronti di questo limite estremo, no, appunto della morte.

Quando il 3 ottobre, la sera del 3 ottobre 1226, muore alla Porziuncola, nella chiesetta a lui più cara, le fonti si dividono in due.

Quelle più ufficiali dicono che Francesco muore proprio come un eroe che finisce, diciamo-

A 44 anni la sua, la sua vita, muore nudo sulla terra nuda e addirittura compone l'ultima strofa, no, del cantico di Frate Sole aggiungendo quella famosa espressione, no, eh, "Sora nostra morte corporale", alla quale null'uomo può scappare, no? Quindi dedica un verso addirittura alla morte e poi prende addirittura il pane e lo spezza e lo distribuisce ai suoi discepoli, no, quasi un parallelo con Gesù.

Quindi questo s-- è quello che dicono le fon- le fonti più ufficiali che sono Tommaso da Celano e Bonaventura.

Curiosamente, le fonti, diciamo, meno, meno ufficiali raccontano anche di Franc- di un Francesco più umano che prima di morire ha voglia di mangiare questi mostaccioli, questi biscotti che gli faceva questa donna Jacopa dei Sette Soli, che lui chiamava frate Jacopa, tra l'altro, pur essendo una donna-

E, e questa donna arriva con questi mostaccioli e glieli fa mangiare prima che Francesco muoia.

Come testimonianza, eh, che conferma il fatto che Francesco era davvero un uomo riconciliato anche con i suoi, i suoi bisogni, e non soltanto con i suoi limiti, no? E, e quando muore sceglie di togliersi il saio, di farsi togliere il saio e dice ai frata- ai frati: "Fatemi morire nudo sulla terra nuda".

Addirittura chiede che gli venga letto Giovanni 13, che era uno dei suoi Vangeli preferiti, no?

Nudo così come aveva fatto in piazza ad Assisi quando, nel, all'inizio della sua conversione, diciamo così, aveva deciso di spogliarsi davanti al padre e davanti al vescovo.

E sono proprio i due momenti che ci dicono come Francesco si sia liberato di tutti quegli strati, eh-

Fossero anche soltanto, no, dei vestiti che coprivano un po' il segreto e il mistero della sua umanità.

Quindi è come se con questo ultimo gesto Francesco abbia detto ai suoi frati: ho fatto il mio cammino, mi sono riconciliato con quello che sono e con quello che la vita mi ha permesso di essere.

Ho fatto le co- delle cose belle, ho fatto i miei sbagli, muoio in pace, voglio veramente riconciliarmi e morire nudo sulla terra nuda come una creatura.

Le fonti ci dicono un po' due cose riguardo all'esperienza che Francesco matura nei confronti di questo limite estremo, no, appunto della morte.

Quando il 3 ottobre, la sera del 3 ottobre 1226, muore alla Porziuncola, nella chiesetta a lui più cara, le fonti si dividono in due.

Quelle più ufficiali dicono che Francesco muore proprio come un eroe che finisce, diciamo-

A 44 anni la sua, la sua vita, muore nudo sulla terra nuda e addirittura compone l'ultima strofa, no, del cantico di Frate Sole aggiungendo quella famosa espressione, no, eh, "Sora nostra morte corporale", alla quale null'uomo può scappare, no? Quindi dedica un verso addirittura alla morte e poi prende addirittura il pane e lo spezza e lo distribuisce ai suoi discepoli, no, quasi un parallelo con Gesù.

Quindi questo s-- è quello che dicono le fon- le fonti più ufficiali che sono Tommaso da Celano e Bonaventura.

Curiosamente, le fonti, diciamo, meno, meno ufficiali raccontano anche di Franc- di un Francesco più umano che prima di morire ha voglia di mangiare questi mostaccioli, questi biscotti che gli faceva questa donna Jacopa dei Sette Soli, che lui chiamava frate Jacopa, tra l'altro, pur essendo una donna-

E, e questa donna arriva con questi mostaccioli e glieli fa mangiare prima che Francesco muoia.

Come testimonianza, eh, che conferma il fatto che Francesco era davvero un uomo riconciliato anche con i suoi, i suoi bisogni, e non soltanto con i suoi limiti, no? E, e quando muore sceglie di togliersi il saio, di farsi togliere il saio e dice ai frata- ai frati: "Fatemi morire nudo sulla terra nuda".

Addirittura chiede che gli venga letto Giovanni 13, che era uno dei suoi Vangeli preferiti, no?

Nudo così come aveva fatto in piazza ad Assisi quando, nel, all'inizio della sua conversione, diciamo così, aveva deciso di spogliarsi davanti al padre e davanti al vescovo.

E sono proprio i due momenti che ci dicono come Francesco si sia liberato di tutti quegli strati, eh-

Fossero anche soltanto, no, dei vestiti che coprivano un po' il segreto e il mistero della sua umanità.

Quindi è come se con questo ultimo gesto Francesco abbia detto ai suoi frati: ho fatto il mio cammino, mi sono riconciliato con quello che sono e con quello che la vita mi ha permesso di essere.

Ho fatto le co- delle cose belle, ho fatto i miei sbagli, muoio in pace, voglio veramente riconciliarmi e morire nudo sulla terra nuda come una creatura.
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